Luca Cordero di Montezemolo

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Un gesto grafico disinvolto, elastico e disinibito, che sembra a suo agio nell’alternanza dell’inclinazione degli assi scrittori, che si sdraia e si allarga sul rigo con apparente nonchalance, ma riprende piglio e corpo nel disegno di una firma che si impone per la consistenza del tratto, l’ardita e fantasiosa costruzione delle lettere, lo sviluppo privilegiato della zona superiore.


A un apparente atteggiamento di rilassata e spensierata disponibilità, fa riscontro la piena coscienza del proprio status (vedi l’anno 2012 posto sotto la sottolineatura della firma, come farebbe l’autore di un quadro), l’irrinunciabilità a sempre più elevate aspirazioni, la consapevolezza di potersi permettere eccentricità e libertà che ad altri sono precluse.


La selettività nei contatti è ben testimoniata dagli ampi bianchi tra parole e- addirittura – tra parole e punteggiatura, mentre il Montezemolo brillante manager, portatore di innovazione nel business dei trasporti, è chiaramente evidente nelle numerose disuguaglianze, nelle ricombinazioni, nella flessibilità del tratto, nei collegamenti ad arco nello spazio, nei gesti à rebours.


C.P.